lunedì 8 marzo 2010

SCONES...IRRESISTIBILI!!!

P1110698

Dato che lo so che un blog in cui si fa solo dieta non può avere troppo successo, facciamo uno strappo alla regola, per proporre una roba, come da titolo, irresistibile! Davvero, non riesco a tenermi lontana dallo scaffale dove c'è la scatola di latta che contiene questi scones... sono troppo buoni e adatti ad ogni singolo momento della giornata, colazione, merenda, pre pranzo, post pranzo... volendo anche a pranzo eh! ;) Ecco, già solo a scrivere questo post sono irrequieta! Diciamo che in pratica in questa ricetta ho unito tutte le fisse dell'ultimo periodo, dalla farina di soia al latticello, per ottenere dei paninetti dolci meravigliosamente soffici e fragrantissimi. Ecco, se mi chiedessero qual'è la ricetta del tuo blog che vorresti proprio divulgare, direi questa! probabilmente è l'entusiasmo del momento eh, il mese scorso avrei detto il panettone e il prossimo qualcos'altro... però insomma sfido chiunque a rimanerne deluso!

SCONES ALLA SOIA E LATTICELLO CON UVETTA:

350 gr. di farina 00
150 gr. di farina di soia
100 gr. di burro
2 cucchiai di zucchero
150 gr. di uvetta
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
300 ml. di latticello
1 uovo per spennellare

Accendere il forno a 200°C. In una ciotola unire le farine, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il lievito. Aggiungere il burro a tocchetti e sbriciolare con le dita fino a che non sia completamente incorporato. Aggiungere l'uvetta ed infine il latticello impastando velocemente. Stendere l'impasto a 2 o 3 cm. e ritagliare con il coppapasta i vostri scones. Infornare subito. Se non avete una teglia abbastanza grande da farceli entrare tutti vi consiglio di dividere gli ingredienti secchi in due ciotole e aggiungere il latticello prima solo alla prima metà. Infatti il latticello acido reagisce col bicarbonato dandogli una spumosità particolare ma se aspettate con l'impasto pronto, la prima infornata, gli ultimi saranno un pò meno belli e perfetti... insomma niente di grave, ma dato che in fondo non è che costi chissà che sacrificio, secondo me è meglio così!

venerdì 5 marzo 2010

IL BISCOTTO DELLA SALUTE

P1110617
Qualche giorno fa mi accingo a fare dei biscotti e la mia dolce metà mi chiede "perchè non mi fai dei bei biscottini dietetici?" Io cerco di spiegargli che le due cose non possono in alcun modo trovare un accordo, che posso cercare di trovare dei compromessi ma che un biscotto senza farina, senza grassi e senza zucchero non può nè potrà mai esistere. Lui tutto scocciato decide di farseli da solo, spiegandomi che basta diminuire di qua, togliere di là e il gioco è fatto, e incolpandomi di non aver abbastanza amore da fare dei biscotti un pò meno buoni ma sani! Il risultato: Una schifezza colossale!!! Così, dopo la sua tremenda sconfitta, finalmente ho il via libera per le mie sperimentazioni nel campo del "dolce sano", che di certo non farà dimagrire ma che quantomeno è un pò meno grasso dei suoi simili. Questo è il risultato... è una di quelle cose che quando la mangi ti sembra veramente di star mangiando una cosa sana... non sò, un pò come i dolcetti del macrobiotico o degli hare krishna (no, ok, quelli degli hare krishna fanno schifo, senza offesa!), ma buoni, lo giuro... che poi se c'è una cosa che non ho mai capito è perchè se uno va a mangiare delle zucchine bollite al macrobiotico, queste debbano essere necessariamente amare da morire e immangiabili... cioè, le zucchine (soprattutto se la materia prima è di buona qualità come dovrebbe essere in questo caso ) bollite sono buone (certo non un piatto da gourmet però...)... ma al ristorante macrobiotico no! Questo è uno di quei misteri del mondo che qualcuno prima o poi mi dovrà svelare!
Vabbè insomma, con tutti questi discorsi sembra che questi biscotti li voglia proprio svilire... invece no! Sono buoni. Garantito. Punto.

BISCOTTI AI 5 CEREALI E CAROTE:

120 gr. di fiocchi ai 5 cereali
120 gr. di carote grattuggiate
120 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero di canna
100 ml. d'olio Evo
2 cucchiai di miele di eucalipto
1 cucchiaio di vinsanto (assolutamente facoltativo, io l'ho usato per ripulire il vasetto del miele)
1 cucchiaino di lievito per dolci

Pelare e grattugiare le carote (circa 4). In una ciotola unire la farina, le carote i fiocchi di cereali, lo zucchero e il lievito. Scaldare il miele in modo che diventi liquido e unirlo agli ingredienti secchi insieme all'olio e volendo al vinsanto. Lasciar riposare il composto per una mezz'ora almeno. Quindi formare delle palline, prelevando un cucchiaino d'impasto alla volta, su di una placca ricoperta di carta da forno, tenendole un pò distanziate l'una dall'altra. Schiacciare leggermente con un bicchiere a fondo piatto e infornare a 180°C per 13/15 min. Otterrete dei biscotti morbidi, anzi chewy direi... un pò come i cookies 'mmericani!

giovedì 4 marzo 2010

POLLO AL LATTICELLO

P1110543
Diciamo che la mia vita fin'ora funzionava così che c'erano determinate cose che mangiavo solo ed esclusivamente nel luogo d'origine... così era ad esempio per la zupp' e suffritt' che mai avrei pensato potesse raggiungere Firenze e così era anche per il latticello e simili, che per me erano Austria e basta! Da quando ho aperto questo blog le cose sono cambiate e così tra pacchetti in arrivo da città lontane e scambi tra foodblogger mi ritrovo con un paio di porzioni di zuppa in freezer e con un bimbo di latticello da accudire giorno dopo giorno.
Questi petti di pollo marinati nel latticello, nascono da vaghi ricordi nordici, uniti alla necessità di trovare una continua destinazione nella mia cucina al nuovo arrivato, e devo dire che è stata proprio una scelta felice, delle pepite di pollo stramorbidissime, facili e che il mio bimbo ha mangiato con gran piacere! Basta ricordarsi di mettere a marinare il pollo (un pò come mettere in ammollo i legumi...quasi impossibile!) e poi la cena è pronta in un attimo. Come sempre nel condimento potete mettere un pò in moto la fantasia, il latticello lo rende morbido morbido, ma poi insaporite pure come vi pare.
Poi mi sono resa conto che mi lamento sempre che in questa casa si mangia solo pollo e insalata e su questo blog c'è un'unica ricetta di pollo, peraltro grassissima! Non vorrei che mi prendeste per bugiarda ;)

POLLO AL LATTICELLO:
non mi chiedete le dosi esatte perchè non ne ho proprio idea.

per la marinata:
1 petto di pollo
latticello q.b. per ricoprire i tocchetti di pollo
il succo di 1 lime
2/3 rametti di timo fresco

per la cottura:
il pollo
1/2 cucchiaino di tandoori masala
olio evo
sale e pepe

tagliare il pollo a dadini della grandezza di un boccone. Metterli insieme atutti gli ingedienti per la marinata in un recipiente di ceramica. Coprire e mettere in frigo per qualche ora (io 3/4). Quindi sgocciolate il pollo e mettetelo a cuocere in una padella con olio evo e le spezie. Infine salare e pepare a gradimento.

martedì 2 marzo 2010

UN DOLCE SUPER IPER EXTRA LIGHT (VOLENDO)

P1110476

Dato che ora come ora è assolutamente impossibile aggiungere una qualche microcaloria alla dieta in corso, ho pensato a un modo per allietare comunque gli occhi ed il palato della mia povera dolce metà, che poverino, io davvero non so come faccia a mantenere la calma e il buonumore (per lo più ;)!), nonostante gli allenamenti massacranti e la completa mancanza di una qualsiasi consolazione dal punto di vista culinario! Così, memore anche del dolce preparato con le Gaie, è nato questo gelo di melograno, che praticamente altro non è che succo di melograno addensato con un pò di agar agar, ma fa pur sempre un'altro effetto affondare il cucchiaino in un composto cremoso dal bel colore piuttosto che addentare l'ennesima mela che non ti da soddisfazione alcuna non trovate? Il bicchierino accanto poi è quello mio, con l'aggiunta di qualche bella cucchiaiata di panna, e qui si comincia a parlare di vera e propria golosità! Quindi insomma da prendere in considerazione in qualsiasi occasione.

GELO DI MELOGRANO:
per 2:

Spremere due o tre melograni e ricavarne il succo, filtrandolo. Io ne ho ottenuti 200 ml. con 2 ed ho poi aggiunto 50 ml. d'acqua. Mettere il succo in un pentolino sul fuoco e dolcificare a piacere. Io ho aggiunto un cucchiaio di fruttosio (eh, la dieta!), dato che volevo comunque mantenere ben intatto il sapore del melograno, ma voi vedete un pò quanto vi piace dolce. Arrivato ad ebollizione mettere un pochino di succo in una tazzina e scioglierci mezzo cucchiaino raso di agar agar in polvere (parlo di cucchiaini da caffè, non esagerate se non volete ritrovarvi una mattonella di melograno). Versare l'agar agar nel pentolino e far bollire ancora un minuto per far sì che si amalgami bene. Non temete comunque, il buono dell'agar agar è che niente è irrecuperabile, se una volta raffreddato il vostro gelo vi sembrerà troppo denso, vi basterà mettere tutto sul fuoco e aggiungere del liquido, se invece vi sembra troppo liquido ripetete l'operazione come sopra aggiungendo un pochino di agar agar.
Versate il gelo in dei bicchierini e fate raffreddare in frigo per qualche ora. Se volete ingrassare guarnite con della panna montata con un cucchiaino di zucchero, altrimenti godetevelo nature!

lunedì 1 marzo 2010

I SEGRETI DEL LATTICELLO

P1110452
Edit: post modificato l'8 marzo grazie alle precisazioni di Sandra:
Allora, dato che nei commenti al post sul dolce al latticello, tantissimi di voi mi hanno chiesto delucidazioni su come fare il latticello in casa (perchè in effetti spesso non si trova tanto facilmente) e su come riprodurlo ho deciso di fare direttamente un post in merito, così da essere il più chiara possibile. Il latticello fatto in casa si ottiene come scarto della lavorazione del burro e può essere utilizzato come quello industriale per impasti di ogni genere. Quello che solitamente si compra invece, è chiamato anche cultured buttermilk perchè gli vengono aggiunti fermenti lattici vivi. Per la riproduzione del latticello dovrete partire da questo che trovate in commercio, in quanto ciò che lo rende possibile sono proprio i fermenti che in quello derivante dal burro non ci sono. Io il mio l'ho avuto in regalo da Gaia con tutte le istruzioni per la sua riproduzione e devo dire che sta funzionando alla grande, tra l'altro il latticello una volta pronto, può stare tranquillamente fino a 10 giorni in frigo senza essere toccato, per cui in realtà non è affatto un peso avere quest'altra "bestiola" da accudire.
In Italia non si usa tantissimo ma rende sofficissimi tutti gli impasti, per cui si può utilizzare davvero in tante preparazioni, dai muffin al pane, dalle brioches alle torte, ma se cercate un pò di ricettuzze nordiche scoprirete che ci si può fare di tutto, anche nei piatti salati e viene spesso utilizzato nelle marinate della carne (prossimamente su questi schermi)

COME FARE IL LATTICELLO (E DI CONSEGUENZA IL BURRO):

In realtà è davvero una cosa semplicissima. Vi serve solo della panna (ovviamente migliore è la qualità meglio è). Diciamo che per ottenere circa 200 ml. di latticello dovrete partire da 400 ml. di panna, ma dato che usando questo metodo otterrete anche il vostro burro home made tanto vale partire da una quantità un pò maggiore così lo fate una volta e godete dei frutti più a lungo ;)! Dovrete semplicemente montare questa panna all'infinito, fino a farla impazzire, diventare burro e separare dalla parte liquida che altro non è che il latticello (ovviamente qualunque elettrodomestico atto a questo compito vi sarà di grande aiuto!) Quando il vostro burro sarà pronto separate la parte solida da quella liquida (il burro dal latticello per capirci), schiacciate il burro con un cucchiaino in modo che se c'è del liquido residuo possa venire in superficie (o strizzate il panetto in una garza), ed eliminatelo con un cucchiaino. Mantenete entrambi i vostri nuovi prodotti in frigo.

COME RIPRODURRE IL LATTICELLO PER NON DOVER MAI RESTARE SENZA (SECONDO LE ISTRUZIONI DI GAIA):

Per la riproduzione del latticello come ho già spiegato, dovrete partire dal cultured buttermilk, ossia quello che trovate in commercio (che contiene fermenti lattici vivi).
Prendete 100 gr. del vostro latticello e toglietelo dal frigo nel momento in cui iniziate l'operazione. Prendete 300 gr. di latte parzialmente scremato (necessariamente a quanto pare) e mettetelo in un pentolino sul fuoco finchè non vedete che cominciano a comparire le prime bollicine in superficie. (Le quantità poi sceglietele voi, basta rispettare le proporzioni di 1:3) Spegnete il fuoco e fate arrivare il latte a 37°C. A questo punto, filtrando, unitelo al latticello mescolando bene (io lo tengo in un barattolo di vetro), avvolgete il barattolo in una coperta di lana, e tenete al calduccio per circa sei ore (io accendo 20 secondi il forno e poi lo lascio lì). Il vostro latticello sarà pronto quando rovesciando il barattolo, lascerà l'alone sulle pareti dalle quali si sposta. Si mantiene in frigo senza fargli nulla fino a 10 giorni.