Dato che lo so che un blog in cui si fa solo dieta non può avere troppo successo, facciamo uno strappo alla regola, per proporre una roba, come da titolo, irresistibile! Davvero, non riesco a tenermi lontana dallo scaffale dove c'è la scatola di latta che contiene questi scones... sono troppo buoni e adatti ad ogni singolo momento della giornata, colazione, merenda, pre pranzo, post pranzo... volendo anche a pranzo eh! ;) Ecco, già solo a scrivere questo post sono irrequieta! Diciamo che in pratica in questa ricetta ho unito tutte le fisse dell'ultimo periodo, dalla farina di soia al latticello, per ottenere dei paninetti dolci meravigliosamente soffici e fragrantissimi. Ecco, se mi chiedessero qual'è la ricetta del tuo blog che vorresti proprio divulgare, direi questa! probabilmente è l'entusiasmo del momento eh, il mese scorso avrei detto il panettone e il prossimo qualcos'altro... però insomma sfido chiunque a rimanerne deluso!
SCONES ALLA SOIA E LATTICELLO CON UVETTA:
350 gr. di farina 00
150 gr. di farina di soia
100 gr. di burro
2 cucchiai di zucchero
150 gr. di uvetta
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
300 ml. di latticello
1 uovo per spennellare
Accendere il forno a 200°C. In una ciotola unire le farine, lo zucchero, il sale, il bicarbonato e il lievito. Aggiungere il burro a tocchetti e sbriciolare con le dita fino a che non sia completamente incorporato. Aggiungere l'uvetta ed infine il latticello impastando velocemente. Stendere l'impasto a 2 o 3 cm. e ritagliare con il coppapasta i vostri scones. Infornare subito. Se non avete una teglia abbastanza grande da farceli entrare tutti vi consiglio di dividere gli ingredienti secchi in due ciotole e aggiungere il latticello prima solo alla prima metà. Infatti il latticello acido reagisce col bicarbonato dandogli una spumosità particolare ma se aspettate con l'impasto pronto, la prima infornata, gli ultimi saranno un pò meno belli e perfetti... insomma niente di grave, ma dato che in fondo non è che costi chissà che sacrificio, secondo me è meglio così!