lunedì 15 marzo 2010

CHALLAH

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Dopo un fine settimana a dir poco stressante, è di nuovo lunedì. Il momento della verità si avvicina inesorabile e la tensione cresce di giorno in giorno. L'unica cosa certa è che il fine settimana prossimo sarà finita e saremo senz'altro più rilassati (a parte il fatto che dovremo organizzare un trasloco in 10 giorni ma a quello non ci abbiamo ancora minimamente pensato;)!) Intanto ricettina del giorno!
Il challah è il pane ebraico che si prepara per lo shabbat e originariamente da questo veniva prelevata la decima, offerta poi al sacerdote. Ancora oggi simbolicamente si prende un pezzetto di pane e si fa carbonizzare in forno, non consumandolo. Si tratta di un pane bianco e soffice dalla consistenza un pò briochosa ed è di solito molto ricco (io l'ho fatto semplice, senza uvette). Per tradizione sia la preparazione che il prelevamento dell'offerta, sono incombenza esclusivamente femminile. Diciamo che quel che mi ha attratto fin da subito sono le splendide forme e i vari complessi intrecci dei pani! Mi ricorda un pò i pani da colazione austriaci e gli "strizzel", e in effetti per la colazione, con burro e marmellata, è assolutamente divino! Tra l'altro dopo aver affrontata questo mondo degli intrecci, mi sa proprio che mi son buttata in un'altra fissa, quindi rassegnatemi... per qualche mese penso che qualsiasi cosa possibile sarà intrecciata! ;) Ero partita dall'idea di fare solo una megatraccia ma alla fine con gli avanzi delle estremità ho fatto anche un panino tondo intrecciato... che soddisfazione!

CHALLAH:

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250 ml. d'acqua
250 gr di farina 0
250 gr. di farina manitoba
18 gr. di lievito di birra fresco
50 gr. di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1 uovo
60 ml. d'olio Evo
la buccia grattugiata di 1 limone

per spannellare:
1 tuorlo
2 cucchiai d'acqua
semi di sesamo o di papavero

sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida, aggiungere un cucchiaino di zucchero e lasciar riposare 5/10 minuti. In un bicchiere alto, sbattere con una forchetta l'uovo con l'olio e la scorza di limone. In una ciotola unire le farine, lo zucchero eil sale. Aggiungere l'acqua e lievito alle farine e mescolare con un cucchiaio di legno finchè non sarà assorbita. Aggiungere poi anche il composto di uovo e olio. trasferire il tutto su un piano di lavoro e impastare bene per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo che non si attacchi alle mani. Rimettere nella ciotola, coprire con un panno umido e lasciar lievitare per un'ora. Riprendere l'impasto e lavorarlo di nuovo per 2 o 3 minuti, quindi fare le pieghe e formare una palla che lascerete di nuovo lievitare per 45 minuti. A questo punto siamo arrivati alla fase interessante ossia la formatura. Se volete ottenere una treccia a 6 fili come ho fatto io seguite le istruzioni di questo video, mi sembra davvero ben fatto e a me è venuta perfetta, penso sia merito anche del modo in cui mostra come creare i cordoni di impasto da intrecciare, in modo che vengano tutti uguali e uniformi. Troverete le istruzioni su come fare trecce da 3 4 5 e 6 fili. Per questa in particolare inizia al minuto 5:06.
Se invece volete fare un pane tondo e intrecciato vi rimando a un tutorial in inglese con tanto di foto, è facile, facile, quanto sembra impossibile prima di farlo:)
Una volta formato il vostro o i vostri pani metteteli su una teglia coperta di carta forno e fate lievitare altri 45 min. Accendete il forno a 200°C. Sbattete il tuorlo con l'acqua e spennellate la superficie del vostro challah. Quindi cospargete con semi di sesamo o di papavero, secondo me è più carino se ne mettete solo un mucchietto su ogni "gobba" della treccia, ma potete anche cospargere tutto il pane. Infornate per 30/40 min. circa (io 30), fate la prova dello stecchino e state attenti che non vi bruci... deve venire scuro... ma non bruciare... se è il caso copritelo con un foglio di alluminio (io sì).

sabato 13 marzo 2010

99 COLOMBE PER UN PROGETTO IMPORTANTE


Lydia e Artemisia Comina, hanno avviato un progetto di solidarietà verso un pezzo del nostro paese ferito e in difficoltà. L'abbruzzo, dopo un anno dal terremoto, ancora ha tanti problemi da affrontare e sicuramente questa iniziativa per sostenere la storica azienda dolciaria abruzzese "Sorelle Nurzia", è davvero lodevole oltre che ben organizzata (io sono sempre in ritardo ma dopo due giorni dall'avvio di questa campagna si parla già di più di cento blog che si sono mobilitati e sembra che anche gli ordini comincino ad arrivare copiosi).
Praticamente la proposta per i bloggers è quella di pubblicare tutti insieme il 6 aprile (anniversario del terremoto) una ricetta realizzata con un prodotto o in accompagnamento ad un prodotto"sorelle Nunzia" . Vi rimando direttamente al nuovo blog nato per questo progetto: 99 colombe. In QUESTO post troverete informazioni pratiche su come ordinare i prodotti oltre che il listino prezzi.
Non mi resta che fare un grosso in bocca al lupo a questo splendido progetto, a Sorelle Nunzia e arrivederci tutti il 6 Aprile!

venerdì 12 marzo 2010

ANCORA??? SI'.... OVIS MOLIS


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Lo so che un foodblogger serio dividerebbe per bene le proprie preparazioni in post che variano da un giorno all'altro... un giorno un primo, l'altro un dolce, il terzo un antipasto ecc... ecc... ma purtroppo io proprio non ce la faccio, nel senso che quelle poche cose che avrei in "archivio", probabilmente non le pubblicherò mai perchè mi passa l'entusiasmo, non so più che dire a riguardo e soprattutto, molto probabilmente, mi sono scordata la ricetta! E visto che non è che abbia una vita molto regolare, si va a periodi... c'è quello della dieta che è quasi sempre direi ma che va a intensificarsi verso le ultime settimane... in questo ad esempio non abbiamo mai ospiti a cena ;)... poi c'è quello post incontro (che sta per arrivare), dove ci si ingozza e non si fa altro che cene e aperitivi... ora a quanto pare siamo incappati in quello dei frollini. Insomma, mi dovrete prendere un pò così come sono! Giustamente nei commenti tanti di voi mi hanno chiesto che c'azzecca la frolla con la dieta? Ecco come spiegato qui è una ottima fonte di energia... certo colui che è a dieta ne mangia uno o due (20 gr. ciascuno) prima di andare in palestra, però a me dà modo di sperimentare in questo campo, il resto ce li pappiamo io e Andrè! ;) Vabbè, comunque penso siano gli ultimi per ora.... ma non ve lo prometto, 'n si sa mai!
Questo tipo di frolla è fatta con i tuorli sodi che le conferiscono una friabilità e scioglievolezza particolari, non l'avevo mai fatta prima ma è anche facilissimo. La ricetta l'ho presa qui, ma vi consiglio di fare direttamente dose doppia perchè ne vengono pochissimi di biscottini.

OVIS MOLIS:

150 gr. di farina 00
100 gr. di burro
50 gr. di zucchero
3 tuorli sodi
un pizzico di sale
marmellata a piacere

Intanto bollite i tuorli. Praticamente si separano gli albumi cercando di non rompere i tuorli e dal guscio si tuffano i tuorli direttamente in un pentolino con acqua bollente. Lasciar bollire per 5 min., poi scolare e lasciar raffreddare.
In una ciotola unite la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungete il burro a pezzetti e sbriciolate con la punta delle dita finchè non sarà completamente assorbito. Aggiungere quindi i tuorli sodi. Io li ho schiacciati cn un cucchiaino attraverso un normalissimo colino e devo dire che funziona benissimo, nonostante i miei timori iniziali. Impastate brevemente fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgere con la pellicola e mettere a riposare in frigo per 1 ora e mezza.
Quindi fare delle palline tutte uguali, schiacciarle un pò con la mano e praticare un buco abbastanza profondo al centro con un cucchiaio di legno. Riempire i buchi con marmellata a piacere e infornare a 180°C per 10 minuti o finchè non vedete che inizino a dorare ai bordi. Mi raccomando non cuoceteli troppo!
Volendo si possono anche ottenere biscotti diversi ritagliando delle forme e poi una volta cotti intingendoli in del cioccolato fuso per metà della lunghezza (come quelli del bar).

giovedì 11 marzo 2010

SE NON E' ZUPPA E' PAN BAGNATO

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Dicevamo, se non è zuppa è pan bagnato, quindi se non è crostata son biscottini, che in fondo trattasi della stessa identica cosa solo in forma diversa. Comunque sono contenta, nonostante la ristrettezza di variabili in questi tempi di dieta, almeno posso esplorare tutte le possibilità in materia di frolla. In questo caso ho utilizzato la frolla di Cristophe Felder e devo dire che per quanto riguarda soprattutto i biscotti è stata una piacevolissima scoperta. Croccanti ma scioglievoli allo stesso tempo, perfetti. Per la crostata forse continuo a preferire la versione "classica", ma è solo un'idea, perchè con questa non ho provato quindi vedrò prossimamente come si comporta.
In realtà pensavo che data la mia frequentazione assidua di uffici pubblici negli ultimi giorni, avrei avuto un sacco di esperienze esilaranti da raccontarvi, e invece niente.... carabinieri quasi normali, al comune un'impiegata addirittura gentilissima e per finire in banca non c'era fila! Incredibile, che sia tutto un complotto per farmi ricredere sulla burocrazia italiana??? Naaaaaaaa! Vedrete che nei prossimi giorni ne capiteranno delle belle che me ne mancano ancora di cose da fare... ;)

BISCOTTINI ALLA MARMELLATA (con frolla di Felder):

250 gr. di farina 00
100 gr. di zucchero
140 gr. di burro
1 tuorlo
marmellata a piacere (io ne ho fatti metà all'albicocca, metà ai frutti di bosco... home made ovviamente!)

Setacciare la farina in una ciotola e aggiungere lo zucchero. Aggiungere il burro a pezzetti e sbriciolare con la punta delle dita finchè non sarà completamente incorporato. Aggiungere anche il tuorlo e lavorare velocemente fino ad ottenere una palla. Il segreto per mantenere dei biscotti belli friabili e croccanti è non lavorare eccessivamente l'impasto, giusto il minimo indispensabile. Lasciar riposare in frigo per 2 ore. Stendere quindi l'impasto abbastanza sottile (a circa 3 mm.), ritagliare i biscotti con l'apposita tagliabiscotti se l'avete altrimenti creare dei dischi con un piccolo coppapasta e fare dei fori più piccoli al centro nella metà dei dischi con un attrezzo adatto ;)! Infornare a 180°C per una decina di minuti o finchè i biscotti non inizino a dorare leggerissimamente ai bordi. Mettere i dischi con buco su un piatto e cospargerli con zucchero a velo setacciato (appena appena). Stendere un velo di marmellata sui dischi senza buco e posizionarci sopra quelli col buco!

martedì 9 marzo 2010

DI FURTI, SUPERMERCATI E FETTE BISCOTTATE:

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Non ho mai amato i supermercati... già da piccola mi sentivo un pò strana tra tutti questi scaffali variopinti, non ho mai fatto acquisti in centri commerciali, sono stata in un solo outlet in vita mia... insomma la grande distribuzione non fa per me... però da ieri con tutto il cuore il supermercato io LO ODIO!!! Ero lì che, accompagnata da figlio maggiore, facevo tranquillamente la mia spesa, munita di una banconota di taglia molto grossa, l'unica che avevo... probabilmente la prima volta in vita mia che vado in giro con simili somme, se non per qualche pagamento in banca... dicevo dopo la lunga estenuante spesa arrivo alla cassa (che ormai è automatica anche quella... della serie infilza i soldi nel buco che la macchina ti fa pure i raggi x), cerco il portafoglio nella borsa... invano!!! Ebbene sì, m'hanno fregato il portafoglio al supermercato, il che comporta, oltre all'irrimediabile perdita del famoso bigliettone, una visione interminabile di file in tutti gli uffici pubblici possibili e immaginabili... e se c'è una cosa che odio più del supermercato sono solo le file negli uffici pubblici ;(!
Ma poi, dico io, la cosa che mi lascia davvero sconcertata e che in qualche modo ferisce anche il mio orgoglio... ma io vi sembro la tipa alla quale fregare il portafoglio???? No, perchè fin'ora son sempre stata convinta di averci l'aspetto di quella sveglia, di quella che se puoi, eviti... i miei precedenti in materia di furto si limitano a una borsetta sulla spiaggia nella notte di barcellona, ma quella era roba seria, di professionisti, bombolette di gas "addormentogeno" ecc... ecc..., insomma la propria dignità può rimanere intatta, certo si potrebbe obbiettare che andare a dormire sulla spiaggia a barcellona , con la borsa come cuscino, non è una mossa delle più furbe, ma almeno resta l'alone di avventura e spavalderia... ma essere derubati al supermercato: che tristezza!!!
Un tempo sventavo furti tramati ai danni di uomini ben più grandi e grossi di me... e ora... guardate come sono ridotta! A quanto pare c'ho l'aria da fessa: oltre il danno, pure la beffa!
Comunque le reazioni della mia famiglia sono state le seguenti.
Andrè: quando gli ho chiesto, ma possibile? Tu non hai visto niente? Nessuna persona cattiva che infilava le mani nel carrello? Mi ha risposto col massimo della convinzione: "Mamma, sarà stato di sicuro un cacciatore!" (per lui il massimo esempio di cattivo!)
Leonard: che a quanto pare mi ama proprio molto, è giunto alla conclusione che è senza dubbio meglio che me lo abbiano rubato, perchè vorrà dire che i soldi se l'è presi qualcuno che ne aveva bisogno, se lo avessi perso magari a quest'ora sarebbero in mano a una riccona acida e stitica, e quello sì che sarebbe tremendo!
Mio padre: sostiene che i ladri in questione mi abbiano studiato in quanto ragazza intelligente e sveglia, ma talmente sicura di se da non badare minimamente alla sua borsa con la convinzione che tanto a nessuno sarebbe mai venuto in mente di fregarmi qualcosa! 'Na Cogl....ops!
Vabbè ora vi lascio la ricetta delle fette biscottate di Leonard, leggere, fragranti e perfezionate dopo decine di tentativi (della serie: ci stiamo ingegnando per non averne proprio più bisogno del supermercato)! Per quanto riguarda la decorazione, penso sia irripetibile, non ve lo saprebbe spiegare neanche lui! Seguendo le indicazioni dovreste ottenere una semplice spirale bicolore... se poi avete il tocco magico della mia dolce metà, lasciatevi stupire;)! Io me ne vado in giro a cercare di recuperare qualcuno dei duemila documenti persi augurandovi proprio che la vostra giornata sia migliore della mia!

FETTE BISCOTTATE BICOLORI A LIEVITAZIONE NATURALE (con pasta madre liquida):
per 2 stampi da plumcake
Ovviamente trattasi ancora di una cosa dietetica: quindi poco olio e poco zucchero ma il risultato secondo me è comunque il migliore... se le volete più dolci, aumentate le dosi di zucchero, ma per quanto riguarda l'olio io non ne aggiungerei, abbiamo provato le versioni più diffuse con un sacco d'olio e per i miei gusti il sapore era davvero eccessivamente olioso, un pò stucchevole!

PER L'IMPASTO CHIARO:
120 gr. pasta madre liquida
400 gr. farina 0
3 cucchiaini di zucchero
30 gr. d'olio Evo
1/2 cucchiaino di malto (o miele)
1/4 di cucchiaino di sale
200 ml. di acqua tiepida

PER L'IMPASTO SCURO:
80 gr. pasta madre liquida
160 gr. di farina 0
100 gr. di farina integrale
2 cucchiaini di zucchero
20 gr. d'olio Evo
1/4 di cucchiaino di malto
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cacao amaro
120 ml. d'acqua tiepida

Fare l'impasto chiaro: Sciogliere la pasta madre con l'acqua e il malto, aggiungere quindi l'olio e lo zucchero ed infine la farina incorporandola piano piano. Lavorare l'impasto per una decina di minuti ottenendo un impasto morbido ma che non si attacchi alle mani (in caso, aggiungere un pò di farina) e lasciar riposare mentre si prepara l'impasto scuro.
Fare l'impasto scuro: Nello stesso modo di quello chiaro ma aggiungendo il cacao alle farine. Mettere a riposare anche questo.
Riprendere l'impasto chiaro e incorporare il sale lavorando l'impasto per altri 10 minuti. Fare lo stesso anche con l'impasto scuro.
Lasciar riposare i due impasti per una mezz'oretta.
Dividere ciascun impasto in due metà uguali.
Stendere l'impasto chiaro con il mattarello a 1 cm ca. facendo un rettangolo (leonard ha fatto degli ovali, forse il disegno inconsueto si deve a questo) della lunghezza degli stampi da plum cake che utilizzerete per la cottura, Stendere anche quello scuro che verrà leggermente più piccolo, e posizionarlo sull'impasto chiaro. Arrotolare dal lato della stessa lunghezza dello stampo e mettere nello stampo da plum cake rivestito di carta forno. Fare lo stesso anche con i due impasti restanti e mettere nell'altro stampo. Laciar lievitare coprendo con una busta di plastica bella larga (non troppo a contatto in modo che non si appiccichi una volta lievitato) per tutta la notte (circa 10/12 ore), dovrebbe triplicare il suo volume. Spennellare con del latte a temperatura ambiente e Infornare a 180 °C per mezz'ora stando attenti che non scurisca troppo (in caso, coprite con un foglio d'alluminio). Togliere i plum cakes dallo stampo e lasciar raffreddare per 12 ore. A questo punto affettarli con un coltello da pane e far tostare le fette biscottate in forno a 150°C per 20/30 min., girandole a metà tempo.