giovedì 10 dicembre 2009

TERRA MADRE DAY


Oggi è giustappunto il terra madre day! Il nome fa schifo, almeno secondo me, ma i concetti sono fondamentali e purtroppo assolutamente poco diffusi nel pensare collettivo. Così ho deciso di dedicare un post un pò diverso dal solito a quello che significa comprare, consumare, e vivere in maniera da contribuire quantomeno a non rendere questo mondo peggiore di quello che già è!
Come accennato in qualche post precedente, diciamo che ho passato la mia adolescenza a cercare di trovare qualche illuminante soluzione per cambiare il mondo, con un pò di ingenuità, a volte con rabbia, altre con passione e sono giunta alla conclusione che forse l'unica cosa che si può fare è vivere il proprio quotidiano in maniera il più etica possibile. Certo, mi rendo conto che spesso non sia facile non lasciarsi imbrigliare dal sistema di cose, ma in fondo ciò che ci caratterizza in quanto esseri umani è la capacità e la possibilità di scegliere... e allora scegliamo, nel nostro piccolo ciò che fa bene a noi, ai nostri figli, al resto del mondo e al nostro futuro, all'inizio sembra una battaglia persa in partenza, ma in fondo basta iniziare e diventa semplicemente un modus vivendi.
"Siamo ciò che mangiamo", non so se sia proprio così, ma di sicuro il cibo è fonte di vita, o di morte in molti casi, per cui non c'è forse niente di più basilare da cui partire per cambiare le cose. Viviamo in un epoca un pò triste dal punto di vista degli ideali, per lo più si pensa che come singolo non abbiamo voce in capitolo, che non siamo noi a fare la differenza, ma in fondo il mondo è fatto di uomini quindi se non si parte da noi, da cosa? E tra l'altro, è una sfida forse ancora più interessante, che dobbiamo necessariamente vincere il più presto possibile, perchè la nostra terra non ne può più! Quindi non abbiamo scelta!!!
se volete ulteriori informazioni riguardo all'iniziativa, potete iniziare da qui, non voglio annoiarvi e non mi ritengo neanche in grado di spiegare tutto. L'unica cosa che posso fare è lanciare un appello a voi che mi leggete! Il sistema economico potrà cambiare solo se cambierà la richiesta, e la richiesta siamo noi, ognuno di noi, e la nostra espressione è il comprare (purtroppo), quindi compriamo solo ciò che siamo in grado di appoggiare ideologicamente!

mercoledì 9 dicembre 2009

DELIZIE ORIENTALI



Quando ho visto questi, sono rimasta assolutamente affascinata, dal nome, dalla storia, dalla ricetta, e dall'aspetto! Da quel giorno non mi sono usciti più dalla testa e ieri finalmente sono usciti in carne ed ossa dal mio forno. Il sogno è divenuto realtà e non posso che consigliarvi di includerli assolutamente nei vostri biscottamenti natalizi!
Rispetto alla ricetta originale ho cambiato un pò di cose, in parte per preferenze, in parte per necessità. Così il burro è un pò di meno, il miele un pò di più e al posto di datteri e pinoli ci sono fichi secchi e nocciole... Comunque potete adattare come meglio credete. Sono una garanzia!!!

DELIZIE ORIENTALI:

180 gr. di burro (era tutto ciò che avevo ;)!)
250 gr. di farina
1 cucchiaio e mezzo di miele
100 gr. di zucchero
60 gr. di nocciole spezzettate al coltello
100 gr. di fichi secchi sminuzzati grossolanamente
1 albume
40 gr. di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale

Lavorare il burro morbido con una forchetta fino ad ottenere una crema liscia (beati voi che avete la planetaria ;)!) Incorporare lo zucchero e continuare a lavorare, quindi un pizzico di sale e il miele, l'albume ed il cacao, sempre un ingrediente alla volta mantenendo sempre il composto liscio ed omogeneo! Aggiungere la farina e rovesciare l'impasto sulla spianatoia, lavorare velocemente e incorporare le nocciole e i fichi. Formare due rotoli di circa 4 cm. avvolgerli con una pellicola e riporli in frigo per 2 ore. Dopodichè tagliare dei biscotti di circa 1,5 cm. con un coltello ben affilato e disporli su una teglia rivestita di carta da forno. Cuocere a 180°C per 10/12 min. Farli raffreddare su una griglia. Dicono che si mantengano anche per una settimana in una scatola di latta. Io li ho fatti ieri e oggi son deliziosi... poi vi saprò dire, ma non penso che resisteranno tutto sto tempo;)!

martedì 8 dicembre 2009

BISCOTTI SALATI AL CAPRINO

Oggi è festa, quindi vi lascio un post veloce, per poi dedicarmi a bimbi e biscotti ;)! Evviva!!! la ricetta di questi biscottini l'ho presa qui, e devo dire che sono buonissimi, ma mi raccomando, non fate come me, mangiateli il giorno stesso, che il giorno dopo hanno già perso qualcosa, e dopo due giorni, quasi tutto, anche se debitamente conservati!

BISCOTTI SALATI AL CAPRINO:

150 gr. di caprino fresco ma sodo (io ho preso quello che vendono alla coop)
1 tuorlo
60 gr. di burro
150 gr. di farina (a me è bastata, ma forse avrete bisogno di qualcosina in più)
1 cucchiaino di timo secco
sale nero delle hawaii q.b.

Lavorare il caprino con il tuorlo, il timo ed il burro fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare la farina sulla spianatoia e mettere al centro il composto a base di caprino, lavorare quindi con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se ce n'è bisogno aggiustate con qualche manciata di farina. Avvolgere l'impasto in una pellicola e lasciare in frigo per almeno 1 ora. Quindi stendere l'impasto a 1 cm. ca. e ritagliare i vostri biscotti della forma che preferite. Cospargere ciascun biscotto con un pò di sale nero e infornare su una teglia rivestita di carta da forno a 180°C per 15 min. ca.

sabato 5 dicembre 2009

FOCACCIA LOCATELLI


Tadan!!! Ecco la famosissima focaccia di Locatelli... E' buona? Di più, deliziosa... però... certo che è buona, contiene la quantità d'olio che una famiglia normale consumerebbe in una settimana! ;)
Mi ricordo quand'ero giovane (ok scherzo... più giovane!) e vivevo a Roma, con il mio allora fidanzato avevamo scovato una pizzeria in Piazza Vittorio, dove facevano la pizza più unta del mondo, praticamente fritta in forno, una goduria e ogni volta che andavamo a qualche manifestazione (che di solito partivano sempre da piazza esedra... quindi!), era tappa fissa.... Visto poi che nella mia vita adolescenziale non me ne sono persa una di manifestazione sia in sede che in trasferta, capirete che sta pizzeria con noi c'ha fatto i veri soldi! ;)
Ora io non oserei mai paragonare la pizza del Locatelli con quella della pizzeria zozzona, cioè l'idea della salamoia è bellissima, la crosticina fuori è croccante e salina, la mollica all'interno morbidissima, una genialità... era solo per dire che cose così non possono non essere buone, e anche che secondo me la salamoia si può tranquillamente ridurre alla metà se si vuole mangiare sta focaccia più di una volta l'anno senza diventare una bomba! Proverò e vi saprò dire. Intanto ecco la ricetta fantastica original one:

FOCACCIA LOCATELLI:

PER L'IMPASTO:
500 gr. di farina 0 (la ricetta originale dice 250 manitoba e 250 di farina00)
15 gr. di lievito di birra
225 gr. di acqua a 20°C
2 cucchiai di olio EVO
10 gr. di sale

PER LA SALAMOIA:
65 gr. d'acqua a 20°C
65 gr. di olio EVO
25 gr. di sale

In una ciotola mescolare farina e sale, versare al centro l'olio e il lievito precedentemente sciolto nell'acqua, mescolare con un cucchiaio e ungere la superficie dell'impasto (ebbene sì, non s'impasta niente). Lasciar lievitare 10 minuti coprendo la ciotola con un cencio. Ungere una teglia e versarci l'impasto sopra, ricoprire e lasciar lievitare altri 10 min. Dopodichè stendere la focaccia col mattarello molto delicatamente senza premere troppo, e lasciar lievitare altri 20 min. A questo punto con i polpastrelli fare tanti buchini sulla focaccia e versarvi sopra la salamoia che avrete preparato emulsionando bene insieme tutti gli ingredienti con una forchetta. Lasciar lievitare altri 20 min. e infornare per una mezz'ora a 200°C

venerdì 4 dicembre 2009

N° 5: PATATE DOLCI


Eccoci allora a continuare con un pò di ingredienti del giochino... Queste lo so che le conoscete tutti, ho visto anche un sacco di utilizzi interessanti sui vostri blog, però magari non sapevate che esistono diversi tipi di patata dolce: Quella americana che è la più comunemente utilizzata ed è quella arancione nella foto, ha lo stesso color anche dentro ed è molto dolce davvero. Poi ci sono quelle giapponesi (quella violetta nella foto) che hanno la buccia viola mentre dentro sono bianchissime e sembrano un pò rape, a me sembrano un pò meno dolci... ed infine quelle violette che nella foto non ci sono ma sono viola intenso sia fuori che dentro.
Le patate dolci si utilizzano in tutti i modi in cui si utilizzerebbero quelle normali, io le ho fatte arrosto, fritte, bollite, e infine ci ho fatto questi scones, anzi li ho fatti 2 volte perchè la prima mi si è riscassato il forno durante la cottura (per cui sono venuti dei biscotti, duri e bassi... buoni però davvero!) E' bello quando i tecnici sono competenti vero? La mattina il tecnico in questione è arrivato a casa annunciandoci che il nostro forno non aveva proprio un bel niente, così il pomeriggio tutta contenta faccio pane, biscotti, questi scones ed inizio a infornare... peccato che dopo 20 minuti salta la corrente a tutto il palazzo ;)
Comunque annunciazione: Ora ho un forno!!!! Lo so che pensavate che avessimo già risolto il problema da un pò, invece tutte le preparazioni da forno che avete visto fin qui da quando ho aperto questo blog, sono state cotte in forni altrui... questi sono i primi fatti veramente in casa (MIA!!!) La ricetta l'ho trovata in giro per il web e ci ho messo un pò ad arrivare all'ideatrice: Mariluna. Ho cambiato un pò di cose a seconda di quello che avevo, ma soprattutto in entrambe le volte mi è servita circa il doppio della farina da lei indicata per raggiungere un impasto maneggiabile: da che dipenderà? Dalle patate? Dall'uovo?

SCONES AL GHEE CON PATATE DOLCI E ZENZERO:



1 uovo
2 cucchiai di zucchero
60 gr. di ghee (non avevo il burro, altrimenti mettete pure 80 gr. di burro)
125 gr. di patate dolci in purea (la prima volta erano quelle americane e i biscotti erano di un bell'arancione, questa volta ho usato quelle giapponesi, un pò meno dolci, forse anche migliori di sapore, ma li rifarei mille volte arancioni solo per il colore ;)!)
farina q.b. (purtroppo non l'ho misurata, la versione originale dice 250 gr. ma io ne avrò usati almeno 400, comunque basta aggiungerne finchè non otterrete l'impasto desiderato)
un pezzo di zenzero grattugiato (3 cm. ca.)
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci

Lavorare lo zucchero con il burro (o il ghee). Aggiungere l'uovo e continuare a lavorare fino ad ottenere un composto schiumoso. Aggiungere la purea di patate dolci e lo zenzero grattugiato. In una ciotola mescolare la farina con la cannella, il sale e il lievito ed aggiungerla lentamente al composto di patate dolci. Quando ha una consistenza lavorabile, mettere l'impasto sulla spianatoia e continuare a lavorarlo. Stenderlo a circa 2 cm. e ritagliare i vostri scones con un coppapasta. Infornare a 180° per 20 min. ca.